APPUNTI DISORDINATI A STELLE E STRISCE DI UNA DONNA TRICOLORE NEL SUO VIAGGIO DI UNA VITA







giovedì 2 giugno 2011

Say I DO..I DO..I DO..

Ieri 1 giugno 2011, ore 12.30 presso la Town Hall di Tarrytown io e Mr. Energy ci siamo uniti nel sacro vincolo del matrimonio e oggi ad un giorno di distanza rimiro il mio anulare sinistro e ancora stento a credere a come la mia vita nelle ultime due settimane sia così radicalmente cambiata..sono passata da fidanzata a distanza a madre e moglie nel giro di un battito umido di ciglia.
Ogni donna sogna il giorno del proprio matrimonio, c'è chi ne fa una malattia e una questione di stato con festeggiamenti e celebrazioni dispendiose e sfarzose e c'è chi come me ha sognato qualche volta un bel vestito, una bella pettinatura, delle foto decenti e gli amici cari accanto. Non mi sono mai immaginata attraversare la navata di una chiesa con 300 annoiati spettatori (a parte che per arrivare a 300 devo mettermi in mezzo la strada e invitare il primo che passa..o i primi 250..), vestita come un merigone montato e arrivare poi al taglio della torta in qualche location sfarzosa con lo sposo ubriaco, male ai piedi e mille parenti mai visti.
Sognavo una cerimonia più casalinga, magari all'aperto con un piccolo ricevimento in piedi per parenti e amici (solo quelli che ci hanno vissuto come coppia e che parlino almeno due parole di inglese), con due amiche care come testimoni, mio padre ad accompagnarmi e un marito commosso pronto ad accogliermi..ma si sa la vita ogni tanto è un'altalena fatta di zone d'ombra e giochi di luce.
Ieri a festeggiarci non c'erano le mie migliori amiche vestite di lilla ma c'era la famiglia di Mr. Energy quasi al gran completo, i miei genitori e mia figlia, quindi non posso lamentarmi per la quantità di affetto ricevuta.
Il nostro banchetto nuziale non era da stella Michelin ma era nell'appartmento cittadino dei miei suoceri a base di birra, pizza e torta alla panna.
Non avevo un abito da cerimonia ma un vestito di lino che nascondeva le mie nuove forme matronali, non avevo i capelli raccolti modello Moira Orfei ma ero andata la mattina dal parrucchiere per una bella messa in piega, non avevo un velo o una tiara ma una fascia per capelli di pizzo comprata a pochissimo prezzo, non indossavo piccole scarpe di seta bianca (piccole poi..con il mio 41) fatte da piccoli sarti ciechi ma delle scarpe gioiello comprate la stagione passata, non avevo un bouquet di primizie e fiori tropicali ma un mazzolino di fiori che mio padre aveva comprato al market vicino a casa, le nostre fedi nuziali non provengono da Tiffany o Cartier ma da un centro commerciale del Connecticut, i regali di nozze sono stati tutti per la bambina ..ma sapete una cosa.. ero felice, felice e commossa nel guardare negli occhi Mr. Energy e vederci delle traccie di lucidume..lui ora nega e fa il tutto d'un pezzo ma io lo so che era commosso, emozionato e felice di pronunciare I DO e di infilarmi a fatica l'anello al dito a salame (ma quando mi libererò di tutti i liquidi in eccesso accumulati durante la gravidanza??) e questo è quello che conta alla fine.
Conta l'amore incondizionato del proprio uomo e della nuova famiglia che ti accoglie, conta sapere che i tuoi genitori ti hanno vista stringere la mano ad un giudice americano che pronunciava le parole marito e moglie, conta sapere che le tue amiche erano li con te con il pensiero, mi diverte sapere che mia figlia era presente all''unione civile dei suoi genitori..il resto è tutto un surplus nella stessa materia dei sogni..
Quindi EVVIVA GLI SPOSI e CENTO DI QUESTI GIORNI!!!

4 commenti:

  1. W W W!!!! COMPLIMENTONi!!!! SEI BRAVISSIMA!!
    solo che la maternità (o la moglità) devono averti creato qualche confusione. Ieri era il 1 GIUGNO. Ok, ok lo sappiamo che per te il mondo si è fermato a Maggio, quando è nata il vostro capolavoro. Però è Giugno, te lo assicuro!

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  2. Trovo che questo post sia stupendo...trovo che racchiuda perfettamente l'essenza del matrimonio, quello vero, quello che unisce due persone che si amano e non tiene conto di tutto lo sfarzo e di tutta l'apparenza inutile che si sfoggia a tutti i costi nella maggior parte dei casi...Un bacio grande e tantissimi auguri. Marissa.

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  3. chissà che bello!
    p.s. io li ho avuti 180 invitati ma quel giorno mentre camminavo lungo la navata della chiesa guardavo solo il mio mr b.
    :)
    m.

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