APPUNTI DISORDINATI A STELLE E STRISCE DI UNA DONNA TRICOLORE NEL SUO VIAGGIO DI UNA VITA







giovedì 24 novembre 2011

Grazie, prego scusi tornero'

Oggi si dice grazie: una nazione intera si mobilita per ringraziare, oggi gli americani viaggiano da stato a stato con il tacchino in valigia per ringraziarsi tra famigliari e amici e oggi anche io voglio fare la personcina educata e ringraziare. Dico grazie per l'assurdo e turbinoso anno che sta volgendo al termine, dico grazie per aver ricevuto il dono piu' prezioso al mondo (una scimmia) e per avere come compagno di avventura un uomo silenzioso ma pieno di premure e amore. Dico grazie per la mia famiglia acquisita che e' rumorosa, complicata e solerte ma che tanto bene mi ha accolto al di qua dell'oceano. Dico grazie alla mia famiglia lasciata a casa perche' e' ancora tutta d'un pezzo e solidamente affettuosa, dico grazie ai miei affetti sparsi qua e la perche' ancora non si sono stufati di vedermi solo in video. Dico grazie a questo inverno che tarda ad arrivare perche' dopo il tempo merdaccioso dell'anno scorso ero un po' sul metereopatico down. Dico grazie per avere energia, salute, speranza e buona fede. Dico grazie alla torta di mele e alla
parata dei palloni giganti e dico infine grazie alla parola grazie cosi' poco usata ed e' un peccato davvero perche' a pronunciarla ad alta voce e si sente subito una sensazione come di... liberazione!

1 commento:

  1. Che bello quando scrivi 'grazie alla mia famiglia lasciata a casa' perchè in cuor tuo la tua casa è sempre là e io che sono una paranoica nostalgica non potevo che notarlo!!!Grazie per il tuo blog.

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