APPUNTI DISORDINATI A STELLE E STRISCE DI UNA DONNA TRICOLORE NEL SUO VIAGGIO DI UNA VITA







sabato 9 luglio 2011

Green card - la modulistica

Il famoso modulo A-38!
Cita Wikipedia: "La Green Card è il permesso nominale di residenza sul suolo degli U.S.A. a tempo illimitato per uno straniero, il che permette di regolarizzare per esempio la situazione lavorativa o abitativa, o di rientrare negli USA dopo un periodo di residenza all'estero. È oggi rilasciata dall'USCIS (U.S. Citizenship and Immigration Services) e il suo nome ufficiale è Permanent Resident Card."

Aggiunge Caterina: " ottenere la green card richiede la compilazione di moduli diversi, un esame medico, un esame biometrico, un colloquio, l'appoggio di un avvocato, 2.000 dollari, tanta pazienza e una botta di culo".
Settimana scorsa ha segnato l'avvio ufficiale delle pratiche per l'ottenimento della suddetta da parte dell'unica emigrante di famiglia (che sarei io visto che marito e figlia sono cittadini americani), se ne è parlato tanto, si sono fatte speculazioni, ipotesi e pronostici, ognuno ha detto la sua, io ho letto mille siti, cento blog, ascoltato le esperienze di chi ci è passato ma nulla ti prepara alla montagna di burocrazia che ti sommerge non appena entri sul sito dell'USCIS alla voce green card.
I moduli da scaricare e compilare minuziosi sono: I-765 (Employment authorization, il che ti permette di cercare lavoro in maniera legale prima dell'ottenimento della green card, yuppie!!), modulo I-864 (Affidavit of support, una specie di dichiarazione dei redditi del consorte che garantisce che tu abbia un supporto economico in terra d'America..andiamo bene andiamo!! Modulo I-130 (petition for Alien Relative, e qui Mr. Energy chiede in via legale il permesso a farmi avere la legittimità a rimanere qui in quanto muliera), modulo G-325A (Biographic information) in duplice copia per me e per lui e dulcis in fundo il colpo di grazia l'importantissimo modulo I-485 (Application to register permanent residence, quello che insomma veramente conta!).
Ogni modulo varia dalla singola pagina ad un massimo di sei pagine, in allegato ti scarichi il manualetto di istruzioni perchè non è che compili gli spazi bianchi e ti levi il pensiero, no ogni singola casella richiede almeno un 5 min di consulta generale per capire cosa inserire e una volta che prendi in mano la penna (rigorosamente nera) hai la mano tremolante perchè l'errore non può nè deve essere contemplato.
Noi ci siamo arenati alla prima casella del primo foglio in cui mi si chiedeva di inserire il mio last name (dicesi cognome), devo mettere il mio cognome da nubile o da maritata? Alla fine abbiamo optato (e che qualcuno lassù ce la mandi buona) per quello da coniugata visto che così compare sul certificato di matrimonio (ora devo fare le prove su un pezzo di carta per la mia nuova firma, fico! Posso giocare con la Y finale e fare uno svolazzo di chiusura).Ti chiedono poi di inserire per almeno 10 volte i tuoi dati personali, dove vivi, i nomi dei tuoi genitori, dove sei nata, dove risiedi, bla bla.
C'è infine la sezione in cui mi chiedono se ho mai ucciso qualcuno, se ho mai spacciato droga, se mi sono mai prostituita, se sono stata una nazista, se sono poligama e successive amenità del genere. I moduli sono stati compilati..ora si passa alla fase 2.

2 commenti:

  1. Non è vero e in molti punti hai esagerato!

    Inoltre hai dimenticato di dire la cosa più importante.

    Tuo marito in quanto residente all'estero e cittadino americano, deve prima di tutto lui dimostrare che è residente negli USA e perciò preparare parecchi documenti per dimostrare ciò.

    Inoltre prima di trasferirvi in USA, lui doveva fare la dichiarazione dei redditi USA per gli ultimi 3 anni e mandare gli estratti conto del vostro conto bancario degli ultimi 6 anni.

    Tutto ciò si può fare con un fiscalista USA (costo 4/6,000 dollari)

    Tra l'altro tutti le modulistiche di cui parli si possono compilare online nel sito della USCIS e quindi niente penna e 5 minuti per ogni domanda mi sembrano davvero tanti, facciamo circa 1 minuti e ho detto tanto!!
    La prima domanda la hai già cannata in quanto richiedono il nome da nubile!

    Cara mia, in USA la burocrazia non esiste praticamente, ma se vuoi diventare americana, la burocrazia esiste eccome!!!

    Prova a chiederti quei poveracci che vogliono diventare italiani cosa devono fare in quanto a burocrazia.

    In confronto quella americana è una gitarella

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  2. Caro Marc la bellezza di essere italiani e che abbiamo il senso dell'ironia e il gusto per il melodramma e solo chi e italiano e in italia ha vissuto per piu di trentanni e solo chi vive in america da un po di tempo puo prendersi il lusso di fare paragoni e fare della sana critica senza pensare che poi un giorno arrivi qualcuno con il gusto del puntiglio!!take it easy e se l'italia ti sta cosi stretta, libero di lasciarla!

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