APPUNTI DISORDINATI A STELLE E STRISCE DI UNA DONNA TRICOLORE NEL SUO VIAGGIO DI UNA VITA







martedì 31 maggio 2011

Preparativi al profumo di fiori d'arancio


Nuovo: abito e fascia per capelli
Prestato: anello di mia madre
Vecchio: i sandali che indosso
Regalato: collana e braccialetto d'oro
Blu: o merda mi manca qualcosa di blu!!!

sabato 28 maggio 2011

Dimmi quando quando quando...

Oggi ho ordinato i primi libri (di una lunga serie) dedicati al bambino (segue la serie di What to expect the first year) perche' nella mia testa le domande, i dubbi, le curiosita', le ansie di accavallano una dietro l'altra come onde dell'Oceano..magari qualcuno di voi piu' esperta di me puo' soddisfare alcune delle mie futili curiosita'..
- quando compare l'esatto colore degli occhi
- quando iniziano a sorridere e ridere
- quando la testa smette si oscillare pesantamente a destra e sinistra
- quando iniziano ad assomigliare ad uno dei genitori
- quando un naso tappato smette di essere fonte di incubi e veglie notturne e si inizia a essere delle madri un filino piu rilassate

Insomma quando quando quando diventero una madre vera???

venerdì 27 maggio 2011

Il mio corpo che cambia, una trasformazione di forme

Eccomi qui ad una settimana esatta dal parto e sto andando alla stragrande!!! Un pò lo dico per darmi coraggio, un pò perchè ci voglio credere e un pò perchè forse è davvero così. La nocciolina è stata dimessa dall'ospedale tra i complimenti e le rassicurazioni sulla sua salute ferrea, il primo incontro con il pediatra ha fatto solo che confermare che la mia bambina tutta guancie gode di ottima salute e oggi all'appuntamento con l'esperta di allattamento al seno (ebbene si in America anche questo ti tocca fare..) abbiamo scoperto che mangia come un toro e che è una perfetta succhiatrice..lasciamo perdere gli scenari che si sono paventati davanti alla mia mente pensando alla sua adolescenza...
E io??? Io ho perso peso, molto, ho la panzetta da frequentatrice assidua dell'Oktober Fest, due tette da far concorrenza ad una soubrette del Bagaglino e delle scalmane da caldo da piena menopausa.
Il morale è alto perchè diciamolo sussurrando, la mia nocciolina è davvero easy going, piange solo perchè ha fame, dorme la notte, è viglie di giorno..certo è un piccolo esserino che richiede cure e attenzioni costanti e io ho paura che da un secondo all'altro possa spezzarsi (tutta colpa di quel fottuto video sullo shaking baby!!).
Vivo nella costante ossessione che possa ammalarsi o che qualche cosa possa succederle, non credevo che l'istinto materno e l'ipocondria combinate insieme fossero un'arma ad alto potenziale esplosivo.
Meno male che Mr. Energy è una presenza costante nelle nostre vite, con il suo fare calmo e rassicurante (anche se le notti le passa ancora sul divano così da riposare..lui!!), con il tenere in braccio la bambina mentre smanetta al computer, col dire che ama la piccola e me.
Attendo con raccapriccio il famoso down ormonale, combatto in maniera zen la possibilità di cadere in depressione post partum, incrocio le dita perchè i miei fantastici capelli non cadano e cerco di andare avanti ogni giorno imparando nuove cose dalla mia nocciolina e da me stessa, sorprendendomi di come la natura possa davvero fare il suo corso e l'istinto molto del lavoro.
Mi mancano certe cose per essere davvero una donna completa, ho una figlia, presto un marito, un tetto sopra la testa e del cibo in frigo ma vorrei un lavoro, vorrei che le mie amiche fossere qui dietro l'angolo o vorrei non dovermi rattristare pensando a quanto soffriranno i miei genitori a doverci lasciare andare.
Ma questa è una storia triste e nel settimancompleanno non c'è spazio per la tristezza.
Auguri Alice...

martedì 24 maggio 2011

Ecco a cosa servono gli uomini

Mr. Energy vero che mi aiuti con la bambina, soprattuto per il sonno/veglia? Io faccio la notte e tu mi aiuti durante il giorno?
Se non lo amassi così tanto lo avrei già preso a calci nel sedere!!!

La nuda verità

Eccomi qui..o meglio dovrei dire eccoci qui..eh si perchè dopo quasi una settimana di ritardo sulla dpp alla fine venerdì sono apparse puntuali come un treno svizzero le contrazioni e con esse a seguire 12 ore dopo anche il mio bimboa (che ora è una bimba meravigliosa di nome Alice).
Le contrazioni hanno iniziato a fare un doloroso capolino intorno alle 6.30 del mattino e io mi sono fatta forza della mia forza e ho lasciato Mr. Energy informare l'ospedale (ha chiamato in reparto annunciandosi come Jack il fidanzato di Caterina, come se io fossi Lady Gaga e tutti dovessero per forza di cose conoscermi) mentre io sistemavo casa, facevo la lavastoviglie, riponevo il cibo in frigo, mettevo via il bucato e nella mia testa mi ripetevo: "ho delle contrazioni già regolari ogni 5 min e non sono poi così pessime, dio che scena che fanno tutte..". Mentre io sistemavo il nido in previsione di una assenza di due giorni (tale è il tempo che ti tengono in ospedale se hai un parto vaginale, 4 se cesareo), l'uomo che mi ripeteva da mesi di essere forte si è cacato sotto (e non è una metafora, ha passato davvero un'ora sul cesso per il nervosismo..per non parlare del fatto che quando l'ho svegliato per dirgli che forse c'eravamo lui è tornato a dormire..). Quando le contrazioni hanno preso un ritmo costante e non molto confortevole ho iniziato a richiedere la partenza per l'ospedale.
Il team di midwives e nurses ci aspettava in reparto ansiose, non tanto per un nuovo parto in arrivo ma quanto per capire chi diavolo fossero sti Jack e Caterina ed io ero certa, sicura, piena di ottimistica convinzione di essere già dilatata di un buon 5 cm perchè il dolore era alto e le contrazioni troppo regolari, quindi è da capire bene la mia gioia compulsiva quando mi hanno detto che ero solo di 2 cm e che mi intimavano di lasciare la mia stanzetta per camminare per ben due ore così da muovere la testa del bimboa giù giù bene e per vedere a che ritmo di dilatazione io mi applicassi. Io sono entrata in quella che mi piace chiamare la PRIMA FASE della CRISI di Caterina, non solo non ero neanche a metà strada, ma c'era pure il rischio che mi facessero tornare a casa, il tutto ampiamente condito dalle urla strazianti provenienti nella camera adiacente di un'altra partoriente (ho scoperto poi essere una delle ragazze del corso).
La prima fase della crisi fatta di depressione e paura si è trasformata nella SECONDA FASE quando le contrazioni sono davvero apparse, regolari ogni 3 min e di un dolore da togliere il fiato. Ora, chiariamo un punto che mi sta davvero a cuore e sarò schietta e brutale, a chi mi dice che una volta partorito dimentichi il dolore tanta è la gioia, io rispondo "col cazzo", un dolore così non si potrà mai dimenticare, rimane marchiato a fuoco nella memoria, è una dolore costante, un crescendo ritmico e ogni volta uguale solo che il tuo corpo più passa il tempo e meno lo accetta, si fa sempre più straziante e sfiancante e la cosa peggiore è che non hai una previsione di durata, può essere così per 3, 5, 10 ore ed è lì che inizi ad andare fuori di testa!
Sono state le due ore più lunghe di tutta la mia vita, attaccata ad ogni angolo, appoggiata ad ogni muro, respirando come un husky da slitta e cercando di visualizzare paesaggi armoniosi con il risultato che l'unico vero pensiero era VOGLIO L'EPIDURALE.
Sono stata ammessa alle 14.00 in reparto con 4 cm di dilatazione e mille carte da firmare per la richiesta di medicazioni, trasfusioni, epidurali, esorcisti, agopuntori e sa dio per cosa altro ho firmato.
Altro punto da chiarire, quando fai richiesta di una epidurale NON E' CHE TE LA FACCIANO SUBITO, no, devi aspettare l'anestesista, devi vedere quanto sei effettivamente dilatata e devi farti in vena una soluzione salina che serve a tenerti idratata e surgelata per ore.
Per mia fortuna l'anestesista coreano parlante poco poco italiano a cui io ho detto ti amo per la gioia era già sul posto e pronto al pezzo, fortunatamente io ero dilata QB, sfortunatamente non trovavano la vena per l'IV e quindi ecco lo scenario della TERZA CRISI di Caterina, io sdraiata sul lettino, l'infermiera russa che cercava disperata la vena bucandomi a destra e manca e manifestando il suo sconforto e la sua frustrazione, l'anestesista che andava e veniva chiedendo se fossimo pronte, Mr. Energy fermo come un baccalà contro il muro e io, con la maschera ad ossigeno perchè in piena iperventilazione da dolore e panico, che chiedevo a gran voce delirante ora, adesso, subito un qualcosa per calmare i dolori.
E poi il miracolo...io davvero non credevo che un ago piantato nella colonna vertebrale, un catetere che ti esce dalla schiena e una sacchetta di liquido appesa al tuo fianco potessero fare la differenza, ma è così, con l'happydurale (ora e per sempre la chiamerò così) TU NON SENTI PIU' ALCUN DOLORE e riesci ancora a muovere le gambe (solo che sembrano qlle di un altro)!!
 E quindi da lì in poi, riacquistate le mie facoltà mentali e il mio sense of humor ho intrattenuto tutti con facezie e amenità varie fino al momento in cui mi si sono rotte le acque e l'ostetrica non mi ha comunicato che eravamo a 10 cm.
Ora si trattava “solo” di spingere, spingere come se dovessi andare di corpo, dare tre spinte trattenendo il fiato il più a lungo possibile, il perchè è presto detto: la testa del bambino prima di superare l'osso pubico non fa che apparire e scomparire, spingi 1 e la testa esce un pochetto, tiri il fiato e la testa rientra e così all'infinito! Io ho spinto per due ore buone, senza alcun dolore e grazie a dio e con la sensazione piacevole della contrazione in arrivo, così da sapere quando spingere.
Piccola digressione sul tema, il mio travaglio è durato 13 ore e per 13 lunghissime ore io me ne sono stata seduta a gambe aperte, contorcendomi di dolore e poi conversando allegramente del più e del meno ma sempre a gambe aperte! Credo che la mia V sia stata più vista della Messa di Pasqua in Vaticano e io che speravo che Mr. Energy mi ricordasse per come ero, ma nulla lui stoico e un filino morboso se ne è stato in prima fila a guardare mentre ogni mio orifizio si allargava oltre misura e io rossa in viso spingevo spingevo e spingevo (grazie a dio ho buoni addominali e il fiato allenato dalla piscina).
E poi il miracolo della vita, in pochissimi secondi vedi uscire la testa, poi il resto del corpo, mani esperte accolgono il nuovo venuto (e nel mio caso lo liberano dei due giri di cordone ombelicale intorno al collo, tagliato poi da Mr. Energy) che ti viene subito appoggiato al petto mentre viene pulito, scaldato e sfregato ben bene con un asciugamano e lì, solo lì tu davvero non capisci più nulla ed entri nella QUARTA FASE della crisi di Caterina, solo che questa volta è una fase di crisi emotivamente travolgente, hai un bambino, il tuo bambino e preghi che sia sano e che tutto in quei pochi secondi vada alla perfezione e piangi, piangi di felicità e di estenuazione, piangi perchè ora siete in tre e perchè tu sei stata semplicemente magnifica.
Poi si tratta di  aspettare che ti ricuciano (eh si evviva!!) e che tutto quello che c'era dentro insieme al bimboa esca (ma sorvolerò sui dettagli cruenti).
Per la cronaca: ho partorito una bambina, il 20 maggio 2011 alle ore 19.46 che è sanissima e bellissima (e non lo dico perchè è il mio scarafone ma perchè è davvero e inaspettatamente bella).
Per cui benvenuta Alice, ora in avanti Peanut per voi!

mercoledì 18 maggio 2011

Danno un premio ai fenomeni da circo?

Ok lo scherzo è bello quando dura poco, ora inizio a pensare che il mio corpo semplicemente si rifiuti di produrre ossitocina, perchè non è possibile che ogni volta che vado in ospedale per il controllo settimanale le ostetriche pimpanti mi palpino e mi dicano che "sto andando alla grande, che ci siamo quasi, che potrebbe essere addirittura questa sera"..e intanto una settimana è passata dall'ultimo complimento sullo spessore della mia cervice! I miei genitori hanno gettato la spugna e piuttosto che aspettare il nulla che avanza se ne sono andati a NYC (sfidando pure la pioggia), la mamma di Mr. Energy ormai rassegnata passa la sera a salutarmi e non trovandomi in casa si mette a parlare del più e del meno con il figlio semplicemente dimenticando la questione parto imminente e Mr. Energy poverino è l'unico a crederci ancora, ogni momento per lui è buono per ricordare che forse nel pomeriggio partorirò, o potrebbe essere nella notte o magari domani mattina, ormai nessuno gli da più retta, sembrano i deliri di un ubriaco. Io non so davvero più cosa pensare, faccio pisolini anche se non ho sonno, mi riposo anche se non sono stanca, sembro uno scoiattolo che fa le provviste per l'inverno ma tra l'incubo di un parto in piena notte e la prospettiva di interminabili notti in bianco preferisco approfittare di ogni istante noiosamente inutile per accumulare energie. Mi ero dipinta le unghiette di rosa ma ormai lo smalto si è sbeccato, avevo pulito la casa e fatto scorte alimentari ma ormai il pavimento è bricioloso e il frigo vuoto, insomma l'attesa non mi rende serena e anche se il monitoraggio dice che il mio bimboa va alla grande a me sembra che abbia rallentato la sua abituale sessione di pugni e calci giornaliera e quindi oltre all'attesa di non so cosa ho anche l'ansia da complicazioni.
Ma che barba e che noia!!!

lunedì 16 maggio 2011

La pazienza non è la virtù di chi è incinta

Ed eccomi ancora qui!!! A ben 2 giorni oltre il termine stabilito, fresca come un bocciolo di rosa senza alcun segnale di inizio contrazioni o malessere vario, il bimboa scalcia bello felice dentro il suo guscio materno e io mi sento un filino frustrata. La parte razio-egoistica di me vorrebbe rimanere incinta a vita, anche se mi sono lagnata per nove mesi e nonostante la pancia enorme, i piedi a porcello, le giunture doloranti, venti volte al cesso la notte e tutti che mi chiedono "allora????". La parte emotiva (e spero quella materna) invece non vede l'ora di conoscere questo piccolo esserino vivente che da mesi mi tiene compagnia ogni singolo momento della giornata. Quindi da una parte c'è il terrore puro di provare dolore, perchè a dirla tutta io non sono mai stata male in vita mia, mai una malattia, un ricovero, un arto rotto, un ascesso quindi non ho idea di quale sia la mia soglia di sopportazione al dolore, assommato inoltre all'idea che ogni notte o ogni pisolino potrebbe essere l'ultimo per anni (io che se non dormo otto ore per notte sono uno zombie incazzato). Quindi paura e voglia di lunghe notti di sonno e indipendenza cozzano spaventosamente con la bramosia di vedere che faccia abbia questo piccolo miracolo, con il desiderio di diventare una famiglia e di prendermi cura di qualcuno che sarà per sempre legato a me.
Poi c'è l'umore pessimo, perchè ho generato un bimboa pigro? O sono io che sono così pigra da non emettere vibrazioni dinamiche? E più il tempo passa e più gli umori scemano, sabato era tutto un ricevere sms pieni di aspettativa ora sono più un "immagino non ci siano novità?". Mr. Energy mi sveglia ogni mattina chiedendomi "are you still pregnant" e io d'altro canto ho fatto tutto il possibile per accellerare la cosa, ho pulito i vetri, i pavimenti, fatto la lavatrice, fatto le scale, ho camminato, ho mangiato cinese, greco, americano, italiano, avuto ridicoli momenti di intimità coniugale ma NULLA ancora NULLA! E se aspetto ancora un pò vado a seguire le date di parto delle mie due compagne di corso, il che significa che non ci sarà posto per me nella camera singola!!!!!
Insomma piccolo bimboa del mio cuore quando ti decidi a lasciare l'albergo Caterina per raggiungere il ristorante Caterina???

"La gestazione dell'elefante africano è la più lunga di tutti i mammiferi, e dura 20-22 mesi, ai termini del quale nasce un solo piccolo (parti gemellari sono possibili ma rarissimi). Alla nascita, il cucciolo maschio pesa 120 kg, la femmina 90-100 kg, e sono entrambi lunghi circa 1,20 metri. Il neonato ha la pelle rugosa e ricoperta di peli radi; dopo mezz'ora dalla nascita è in grado di reggersi in piedi."