APPUNTI DISORDINATI A STELLE E STRISCE DI UNA DONNA TRICOLORE NEL SUO VIAGGIO DI UNA VITA







mercoledì 21 marzo 2012

We all are lonely guys

Qualche mese fa io e Mr. Energy siamo incappati in questo volantino che ha subito (e per ovvie ragioni) attirato la nostra attenzione. La prima reazione e' stata quella di sogghignare e dare al malcapitato dello sfigato. Tornati a casa pero' non abbiamo potuto fare a meno di tornare sull'argomento perche', nonostante il metodo non proprio ortodosso, non si poteva di certo negare che quella fosse una dichiarazione d'aiuto cosi' tipica di questi tempi. In una metropoli come questa e' oltremodo facile sentirsi soli, sentimento maggiormente amplificato dalla presenza costante e, alle volte soffocante, di persone e persone sempre intorno a te. Questa citta' non dorme mai, si muove sempre, non e' mai buia ne' deserta e piu tutto e' esteso all'ennesima potenza e piu e' facile rimanerne sommersi. Sentirsi soli non e' anomalo e non e' da sfigati, c'e' chi si tappa il naso e si butta nella mischia sperando di passare dallo stato di solo a quello di conoscente e poi a quello di amico, ma c'e' anche chi, per carattere e predisposizione, proprio non ce la fa a saltare. Io sono una cordialona di natura, non conosco timidezza e ne' mi mancano gli argomenti ma tra il dire e il fare c'e' sempre di mezzo una denuncia per stalking. Io ringrazio internet che mi ha permesso di entrare in contatto con nuove persone e che in breve tempo, per la stessa sete di compagnia e per vicende di vita comuni, sono diventate nuove amiche perche' altrimenti non mi sarei immaginata seduta al parco o in un caffe' elemosinando una chiacchera o un cenno del capo. Quello che comunque ha di buono questa citta' e' che nonostante il marasma umano in flusso continuo e accellerato che spintona la tua vita ogni giorno, ti puo' anche capitare che li' in mezzo alla strada, in un giorno qualunque ad un'ora qualunque, uno sconosciuto ti sorrida e tu ti ritrovi a ricambiare con un altro nuovo sorriso. All'improvviso non ti senti più così piccolo perche' quella persona puo' prendere il tuo sorriso e passarlo a qualcun altro e questo sa di magico.

P.S. Mentre io mi dilettavo nell'ode alla solitudine forzata ho scoperto che il proprietario del citato annuncio ha ricevuto hundreds of phone calls che ha trascritto su carta e pubblicato in un libro!! Solo e famoso, strano paradosso!


4 commenti:

  1. Ma voi l'avete chiamato o no il tipo? :)

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  2. no perche nonostante un po mi sentissi a lui affine il suo volantino appeso al palo del semaforo mi ha dato la stessa sensazione degli annunci scritti a penna nei bagni deigli autogrill.sarei poi pure finita in un libro come la simpatetica italiana!

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  3. che carino questo volantino, questo post e anche il tuo blog che ho appena scoperto! tornerò.

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  4. insomma era una scusa per scrivere un libro!
    comunque ieri ero al parco con un libro, è passato un signore anziano e mi ha detto brava "meninha", fai bene a studiare. sono stata contenta che uno sconosciuto mi abbia rivolto la parola.

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