APPUNTI DISORDINATI A STELLE E STRISCE DI UNA DONNA TRICOLORE NEL SUO VIAGGIO DI UNA VITA







martedì 11 settembre 2012

11 Settembre

Questa mattina mia americana, apro la mia pagina di facebook e vengo sommersa da foto memento del crollo delle torri di 11 anni fa, parole piene di supporto e di cordoglio, pollici su e commenti profondi...tutti scritti dalla parte italiana dei miei contatti..quella americana neanche una piega. Io oggi sono a New York, giro tra la gente e penso che in una casa del Queens una moglie piange la scomparsa del marito, in un loft di Midtown una sorella piange la scomparsa del fratello, in un duplex di Brooklyn un figlio piange la scomparsa del padre, in una palazzina nel Jersey una famiglia piange la scomparsa del vicino di casa..qui il dolore e' vero, sentito, toccato, vissuto e nessuno lo ricorda su facebook..Perdonatemi la polemica in un giorno dedicato alla memoria, ma queste cose mi fanno imbestialire, siamo tutti vittime di un pio senso di aggregazione nel dolore o fa solo moda come come le borse di Macy's, le tshirts di Abercrombie, il pendaglietto di Tiffany e la tazza di Starbucks?? No, perche ora io il 28 Maggio, il 2 Agosto o il 12 Dicembre saro' li ad attendere di leggere i post di cordoglio di tutti quelli che oggi si sono cosi profusi in cordoglio e memoria e sono curiosa di vedere quanto sara' forte questa memoria collettiva!!

2 commenti:

  1. Non credo sia un pio senso di aggregazione nel dolore, e nemmeno qualcosa che fa moda, infatti ho notato piu' post sul 9/11 del 1973 in Chile, quello si fa moda. Credo sia una questione di percezione, noi Italiani siamo purtroppo cresciuti con le stragi alle stazioni, nelle piazze, morti di giudici e magistrati trsmesse senza pudore (o rispetto per le vittime) in TV. L'idea della strage americana e' sempre stata quella di qualche pazzo che per un banale motivo prende una pistola e uccide i colleghi di lavoro. 9/11 ha fatto vacillare la percezione di sicurezza e "intoccabilita'" passami la parola, che l'America ha sempre trasmesso.
    A me ha infastidito di piu' leggere chi criticava l'America e le sue politiche (e non perche' anni fa ho sposato il mio bel capitano) proprio in quel giorno dedicato alla memoria. Qualsiasi altro giorno ok, quel giorno no.

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  2. Sinceramente i miei contatti americani sono stati molto "attivi" in questo senso e, soprattutto, ne hanno parlato a scuola, sia alleelementari che alle medie. E questo lo trovo corretto. In Italia ho sentito di lezioni ad hoc solo per il giorno della memoria dei deportati nei campi, mentre per tutte le altre stragi non credo se ne parli a scuola.

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